Organizzazione Territoriale per l’inclusione

I CTS sono attualmente 107, individuati dai Direttori generali degli USR, hanno una diffusione a livello provinciale e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale. Hanno sede presso scuole polo e vi operano, in media, due docenti specializzati nel campo delle nuove tecnologie per la didattica inclusiva. Gli operatori dei centri hanno seguito percorsi specifici di formazione sulle nuove tecnologie per la disabilità.

I CTS sono stati creati con l’obiettivo di realizzare una rete territoriale permanente che consentisse di raccogliere e diffondere le conoscenze e le risorse (hardware e software) a favore della didattica inclusiva attraverso le nuove tecnologie. Compito dei Centri era anche quello di sostenere concretamente le scuole nell’acquisto e nell’uso efficiente delle nuove tecnologie per l’integrazione scolastica. I CTS, inoltre, promuovono sul territorio iniziative di formazione sull’uso corretto delle tecnologie rivolte gli insegnanti e agli altri operatori scolastici, nonché ai genitori e agli stessi alunni disabili.

L’istituzione dei CTS ha consentito di razionalizzare il servizio, in quanto l’ausilio tecnico acquistato (es. la tastiera Braille), una volta che l’alunno ha terminato il ciclo scolastico, viene riacquisito dal CTS e fornito in comodato gratuito ad altro utente. Viceversa, l’ausilio sarebbe rimasto inutilizzato, in attesa dell’eventuale iscrizione presso la stessa di altro alunno con necessità simili. Sono state così ottimizzate procedure di acquisto, di gestione e di utilizzo.

Ma il valore aggiunto più rilevante sta nel fatto che insieme all’ausilio viene erogata alla scuola una specifica formazione e consulenza sull’uso dello stesso.

Per i motivi sopra esposti, si è dunque inteso individuare tali scuole come istituti preposti all’organizzazione e alla funzionale gestione del servizio.

In considerazione delle innovazione introdotte dalla legge 107/2015, che istituisce gli “ambiti territoriali”, i CTS collaborano con le “Scuole polo per l’inclusione” attive negli ambiti territoriali.